Buone notizie sul fotovoltaico: pare che la razionalizzazione burocratica già prevista nella Gazzetta Ufficiale di gennaio 2004, riguardante le fonti energetiche rinnovabili, si stia finalmente attuando, pur se solo in parte
Sino a qualche settimana addietro, per installare qualsiasi impianto fotovoltaico, bisognava comunque presentare un DIA al comune, sia che si trattasse di impianti non integrati su terreno, sia che si volesse sostituire le canoniche tegole del tetto con un ben più efficiente, impianto fotovoltaico totalmente integrato.
Oggi, il Decreto Legislativo n°115 del 30/05/2008, pone finalmente la questione sotto altra luce: l’art. 11 comma 3 recita:
"…..fotovoltaici aderenti o integrati nei tetti degli edifici con la stessa inclinazione e lo stesso orientamento della falda e i cui componenti non modificano la sagoma degli edifici stessi, sono considerati interventi di manutenzione ordinaria e non sono soggetti alla disciplina della denuncia di inizio attività di cui agli articoli 22 e 23 del testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia edilizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 6 giugno 2001, n. 380, e successive modificazioni, qualora la superficie dell'impianto non sia superiore a quella del tetto stesso."
In pratica, qualsiasi impianto su tetto a falda, che sia almeno parzialmente integrato, non necessita di alcuna autorizzazione per l'installazione. In tal modo si risparmiano ben 30 giorni, che per un impianto di piccole dimensioni, era davvero troppo. |